La formazione continua

never-stop-learning

.

Per effetto dell'art.7 del D.P.R. 137/2012, dal primo gennaio 2014 anche gli assistenti sociali devono assolvere all'obbligo della formazione professionale continua … “al fine di garantire la qualità ed efficienza della prestazione professionale, nel migliore interesse dell'utente e della collettività, e per conseguire l'obiettivo dello sviluppo professionale …”.

Il primo triennio formativo si è concluso nel 2016. Con il 1 gennaio 2017 siamo entrati nel secondo triennio che terminerà il 31 dicembre 2019.

Il Nuovo Regolamento per la formazione continua, in vigore il 1 gennaio 2017, indica a ogni iscritto l’obbligo a conseguire nel triennio minimo 60 crediti formativi, di cui almeno 15 per attività ed eventi formativi concernenti l’ordinamento professionale e la deontologia, curando la continuità del proprio percorso formativo.

Ciascun iscritto deve dichiarare al Consiglio regionale di appartenenza (CROAS) entro il mese di marzo di ogni anno le attività formative svolte nell’anno precedente, mediante una scheda riepilogativa telematica.

La valutazione dell’assolvimento dell’obbligo formativo avviene al termine del triennio. La violazione dell’obbligo di formazione continua costituisce illecito disciplinare.

Il Consiglio regionale dell’ordine degli assistenti sociali del Trentino Altro Adige Sudtirol con apposita delibera ha istituito la Commissione consultiva per l'autorizzazione alla formazione continua e promozione della formazione che esprime il proprio parere:

· sull’attribuzione dei crediti formativi agli eventi che si svolgono nel territorio regionale, proposti dai soggetti autorizzati ai sensi del Regolamento F.C.

· sulle richieste di convenzione e protocolli d’intesa da parte di enti presenti sul territorio regionale aventi a oggetto la formazione professionale;

· sulle richieste di esonero dall'obbligo formativo ex art. 13 del Regolamento F.C.;

· le richieste di riconoscimento delle attività formative ex post ex art 11 del Regolamento F.C. punto 8.

La Commissione consultiva predispone al termine di ogni seduta un elenco degli esiti del proprio lavoro di istruttoria e lo presenta alla prima seduta utile del Consiglio regionale che delibera il riconoscimento degli eventi e l’attribuzione dei crediti formativi.