Raccontare il sociale: verso una prassi condivisa dai professionisti

Al tempo dell’informazione in tempo reale, rapida ed esponenziale nella sua gettata (sia nel raggiungere una platea sempre più vasta, sia nella mole di notizie che ormai sono a disposizione dei cittadini persino nei social network) appare sempre più urgente il ruolo dei mediatori dell’informazione, professionisti in grado di selezionare, verificare e presentare ai lettori/ascoltatori notizie di qualità, ben distinte dal proliferare di fake news.
Una necessità che, se possibile, si mostra particolarmente dirimente quando le informazioni veicolate sono sensibili e coinvolgono soggetti fragili, minori, famiglie in difficoltà.
Raccontare il sociale, nella sua accezione più ampia, si rivela infatti doppiamente meritevole di attenzione. Non sempre, però, il dialogo tra professionisti (dell’informazione, da una parte, assistenti sociali dall’altra) si rivela efficace. Il palcoscenico del Festival, è l’occasione adatta per far incontrare due Ordini che possono e devono individuare nuove congiunzioni. Come? Incontrandosi e ascoltandosi; una tavola rotonda mista che dia parola sia ad assistenti sociali sia a giornalisti che per competenza si occupano di cronaca. Con un dibattito aperto con tutti i professionisti in sala.
Il momento finale sarà quindi occasione per individuare i bisogni reciproci, verso la codifica di protocolli di collaborazioni.
Al termine dell’evento verrà sottoscritto un protocollo di intenti fra i due Ordini Professionali.

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